L’Afrique est dure

L’ivoriano medio come mestiere “occupa spazio”. Da buoni bergamaschi usiamo questa definizione come scherno per indicare tutte quelle persone che si sdraiano da qualche parte a riposare o a dormire in qualsiasi momento della giornata.

Una persona rispettabile deve lavorare 8 ore al giorno come minimo e quella deve essere la sua quotidianità per almeno cinque giorni alla settimana.

Ora, andate per un momento con il pensiero a quelle giornate di fine luglio o inizio agosto di caldo umido che mal sopportiamo. Per fortuna abbiamo i condizionatori nelle case e negli uffici. Appena ne abbiamo l’occasione facciamo un tuffo in piscina o una bella camminata in montagna per avere un po’ di refrigerio.

Uno o due giorni, poi arriva il temporale e tutto ritorna più o meno alla normalità.

Immaginate ora che quel clima sia la vostra quotidianità. Anzi che quando è così caldo e umido va ancora bene perché almeno la notte si riesce a dormire decentemente. Ovviamente, in un contesto in cui puoi permetterti un condizionatore solo se fai parte di una classe sociale piuttosto agiata.

In quest’ottica anche un bergamasco lavoratore doc sente il bisogno fisiologico di ritagliarsi dei momenti di riposo per riuscire ad arrivare in fondo alla giornata. Anche noi siamo stati vittima di questo clima così stancante e siamo costretti a fare il riposino post-pranzo!

Non appena si fa un piccolo lavoro, dal raccogliere qualche frutto a fare qualche pulizia, si inizia inevitabilmente a sudare e a sentirsi veramente spossati!

Ma la cosa bella è che, a detta dei nostri amici missionari, questo è uno dei migliori periodi dell’anno!

Figuriamoci i peggiori!

Lavoro di raccoglitore di papaia

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