Sono passati dieci giorni da quando abbiamo rimesso piede in Italia, ma solo oggi siamo tornati alla normalità. Abbiamo concluso il nostro isolamento fiduciario e finalmente abbiamo messo fuori il naso da casa.
Scopriamo una Bergamo uggiosa e nel suo tripudio di colori autunnali! Proprio come piace a me. Con quell’aria fresca e pulita. Sì lo so sono una mosca bianca ad apprezzare questa stagione a queste latitudini!
Comunque più che un ritorno alla normalità è stata una riscoperta della quotidianità.
Stamattina prima delle 7.00 ero già fuori casa diretto alla fermata dell’autobus. Non è facile pensare di poter apprezzare la presenza di mezzi pubblici come mezzo per andare al lavoro. Come del resto anche avere un lavoro che ti garantisce uno stipendio, oggi mi sembra un gran bel privilegio.
Che bello vedere un asfalto liscissimo sulle strade che ti permettono di attraversare la città senza troppi problemi e senza che le sospensioni ne risentano troppo..
Poter attraversare a piedi la strada senza il rischio di lasciarci le penne perché esistono passerelle pedonali..

Vedere corrente elettrica e illuminazione in tutte le case..
Ah già, vedere delle case e non quattro pezzi di legno e lamiera tenuti insieme con dell’argilla.
Forse non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati. L’unico nostro pensiero in questi giorni è cercare di capire quanti soldi spendere durante il Black Friday, per riempirci la casa di cose che sono assolutamente superflue.
Molte volte durante il nostro soggiorno ivoriano ho maledetto le persone che non si impegnavano un minimo per migliorare la propria condizione di vita. Sempre sentendomi fieramente dalla parte del giusto.
Ma forse basterebbe cambiare il nostro punto di vista: quello che andrebbe fatto è limitarsi ad apprezzare quello che si ha, abbandonando quella smania di desiderare quello che ci manca.
Allora forse il nostro sguardo potrebbe davvero iniziare a vedere quanto c’è di buono nelle vite nostre e degli altri.
