Raccolta (in)differenziata

Pagano perfino una tassa sui rifiuti…

Fino a ieri erano tutti abituati a mangiare un uovo e buttare il guscio in terra… tempo due giorni è il guscio spariva…

In un secchio metti tutto quello che possiamo dare agli animali, nell’altro tutto il resto…

Il vero problema dell’Africa è che è sporca…

Queste sono alcune delle frasi pronunciate da Père Marco e Père Luca in questi primi giorni passati ad Agnibilekrou. Dopo anni di “lotte” alle bottiglie di plastica armati di borracce e packaging compostabile, essere proiettati in questa realtà africana è quantomeno spiazzante.

Sul ciglio della strada un mix di polvere e plastica. È normale e non c’è alternativa. Chi, tra i più virtuosi, vuole smaltire la propria immondizia non fa altro che fare ciclicamente un bel falò in giardino.

Banalmente anche i ragazzi che vanno a scuola con la merenda hanno il “succo” in brick di plastica, che viene sempre buttato per terra. Certo si potrebbe usare il vetro ma costando 4 volte di più non ci sono troppe alternative.

Non possiamo di certo dare la colpa alla mala-educazione. Le varie multinazionali che trainano il nostro sistema consumistico, prima di sbarcare nel continente africano, si saranno domandate che fine avrebbe fatto il rifiuto generato dai loro prodotti?

Per noi è facile, acquistiamo, produciamo scarti, portiamo i sacchi nel locale immondizia e magicamente qualcuno fa sparire il tutto! A volte ci lamentiamo anche per la fatica di fare la raccolta differenziata.

Pensate a quanto può essere dannoso introdurre un sacchetto di plastica in un contesto dove non esiste un sistema di smaltimento rifiuti. E purtroppo non stiamo parlando di un un solo sacchetto…

2 pensieri su “Raccolta (in)differenziata”

  1. ciao,vi seguo sempre e trovo tutto molto interessante, certo è una realtà molto diversa dalla nostra ma proprio per questo penso ci arricchisce,vivete questa esperienza con amore verso chi è meno fortunato di noi. vi abbraccio forte.

Rispondi a Silvia Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *